Descrizione del corso

IL DOCENTE: ALAIN GEHIN

Alain nasce il 28 Ottobre 1934 a Digione (Francia); attualmente vive a Barcellona. Appassionato della vita e, quindi, del movimento, si dedica a 18 anni allo sport professionistico. Nello stesso periodo, studia fisioterapia per poi completare il suo percorso con una formazione completa in osteopatia. Viaggia in tutto il mondo per osservare diverse modalità di approccio alle patologie. Terminato questo percorso, inizia ad insegnare osteopatia. Grazie ad una sua intuizione, applica il concetto di Tensegrità (termine utilizzato in Architettura) all’essere vivente. Da allora, tale concetto viene ampiamente utilizzato sia in biologia che in meccanica cellulare.

PROGRAMMA DEL CORSO

1-TEORIA.
– Concetto di Tensegrità.
– Concetto di Biotensegrità.
– Particolarità del tessuto biologico.
– Differenze fra tessuto biologico e non biologico.
– Modellizzazione del corpo umano in Tensegrità.
– Funzionamento dinamico.
– Leggi della Tensegrità.
– Leggi della Biotensegrità.
– Introduzione concettuale semplificata alla pratica manuale della Tensegrità.
– Il paziente non sa, sente.
– Il terapeuta deduce.
2-PRATICA.
A-Valutazione manuale del sistema di Tensegrità.
– Punti di non elasticità.
– Cerniere funzionali del paziente.
– 1°. Valutazione manuale in piedi: i 5 segni diagnostici.
– 2°. Paziente in supinazione.
– 3°. Paziente in pronazione.
– 4°. Valutazione del collo.
– 5°. Valutazione dei piedi.
– 6°. Diagnosi della mano testimone.
B-Trattamento.
– 1°. Generale: dai piedi, dal collo, trattamento con fulcro. Trattamento secondo le indicazioni della mano testimone.
– 2°. Segmentario. Trattamento della Tensegrità: del piede, della membrana interossea della gamba, del ginocchio, dell’anca, della membrana otturatoria, del sacro, del cranio.
Trattamento della C.V.: approccio numero 1.
Trattamento del cranio: secondo le indicazioni della mano testimone.
– 3°. Prima parte delle applicazioni alle patologie correnti.
– 4°. Risposte alle domande dei partecipanti.

A – I TRE SISTEMI DELLA TENSEGRITA’ VERTEBRALE.
B – I TRE APPROCCI DELLA COLONNA VERTEBRALE:
1°- approccio con la mano testimone. Studio del gesto di retrocessione con entrambi i pollici.
2° – approccio con fulcro.
3° – approccio dinamico, paziente in piedi.
C – TENSEGRITA’ DEL CINGOLO SCAPOLARE.
– Le 5 articolazioni. Anatomia funzionale.
– Biomeccanica. Test dinamico. Stabilità verticale: legamenti.
– Articolazione sterno-costo-clavicolare.
– Il ruolo biomeccanico delle tre parti della clavicola ed il suo coinvolgimento nella biomeccanica del cingolo scapolare.
– Incurvare la clavicola. Adattamento acromio-clavicolare.
– Anello di sospensione scapolo-toracico.
– Test sui legamenti e lesioni legamentose.
– Legamenti coraco-omerale e gleno-omerale.
– Traumi esterni del cingolo scapolare.
– Ricentramento della testa omerale all’interno della glenoide.
– Sistema adattativo posteriore dell’adattamento posteriore del cingolo scapolare.
– Tecnica di riequilibrio della scapola.
D- TENSEGRITA’ DELLE ARTICOLAZIONI DI GOMITO E AVAMBRACCIO.
– Tecnica del compartimento articolare esterno ed interno.
– Tecnica a pistone del compartimento esterno / compartimento interno.
E- TENSEGRITA’ DEL POLSO.
– Legamenti della faccia anteriore e della faccia posteriore.
– Tecnica di Tensegrità 1 e 2.
– Tecnica per l’articolazione radio-semilunare.
– Tecnica per l’articolazione radio-cubitale inferiore.
F- SISTEMA DI TENSEGRITA’ DEL CRANIO.
– Trattamento craniale con tecniche fluide.
– Atto terapeutico osteopatico.
– Trattamento intraosseo di tensegrità a livello del cranio.
– Le sue tre componenti: Localizzazione, Direzione, Respirazione. Tecnica di Toggle con il doppio pollice.
G- TENSEGRITA’ DELLE ARTICOLAZIONI VISCERALI.
– Studio della tensegrità del connettivo. Dinamica contenente-contenuto.
– Lettura specifica differenziale degli elementi in tensione.
– I differenti piani di divisione.
– Livello anatomico. Struttura interessata.
– Neurologia di ciascuna struttura.
– Tecnica a livello del fegato, dello stomaco, degli altri organi.
H- TENSEGRITA’ DEGLI ELEMENTI RIGIDI DEL CORPO UMANO.
– Qualità biologica degli elementi rigidi della biotensegrità.
– Differenze nel grafico tensione-resistenza.
– Lavoro intermittente.
– Curve d’isteresi.
– Trattamento delle ossa lunghe.
I- ADATTAMENTO DEL SISTEMA DEGLI ELEMENTI RIGIDI. INTERMITTENTE / ELEMENTI IN TENSIONE COSTANTE, DIFFERENZE FRA GLI ELEMENTI FLESSIBILI.

Key Features

SEDE: AbeOS Osteopathy School Raiano, via Zago 8 Bologna
QUANDO: dal 12 al 14 settembre 2019
DOCENTE: osteopata Alain Gehin
COSTO: 650€

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IL CONCETTO DI TENSEGRITA’ IN OSTEOPATIA: TEORIA E PRATICA

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  • Prezzo: 650 €
  • Durata: 4 giorni
  • Certificato: No